Urologia

Urologia

L’urologia è una branca specialistica della chirurgia che si occupa delle malattie dell’apparato urinario e dell’apparato genitale maschile. La  visita urologica quindi si rende necessaria qualora compaiano disturbi o anomalie della funzione urinaria e della sfera sessuale che comprende impotenza, infertilità o infezioni degli organi genitali.

Il maggior impegno dell'urologo  è finalizzato al trattamento oncologico delle neoplasie degli organi genitali ed urinari. Per questo motivo l’urologo si trova giornalmente a confrontarsi con radiologi e patologi per la diagnosi, oncologi e radioterapisti per la terapia e anche psicologi per l’impatto che queste patologie oncologiche hanno sulla qualità di vita dei pazienti.

Curriculum Vitae Dr.Campo Giuseppe

Dr.Giuseppe Campo.Urologo e Andrologo Verona

Dr.Giuseppe Campo.Urologo e Andrologo Verona

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RICEVE SU APPUNTAMENTO A:

Verona (Salute e Sicurezza srl) tel: 045/50 25 41 - 045/58 53 79

Legnago (Verona) Tel.0442-28408

Negrar (Verona) Tel. 045-7501263

Arzignano (Vicenza) Tel. 0444-478241 

Pisa (Pisa) Tel. 050-830527

 

Gli interventi chirurgici vengono svolti in convenzione con il sistema sanitario nazionale. Solo a scelta del paziente gli interventi possono essere eseguiti in libera professione presso l'ospedale di riferimento o presso cliniche chirurgiche private.

Diagnosi precoce del carcinoma prostatico

Diagnosi precoce del carcinoma prostatico

Il 2-propsa ha un efficacia significativamente maggiore, rispetto ai marcatori per il carcinoma prostatico sino ad oggi disponibili.

Uno studio definisce un cambiamento radicale nell’approccio diagnostico e terapeutico a questa patologia è stato presentato nell’ambito del 83° Congresso dellaSocietà Italiana di Urologia: ha coinvolto circa 700 pazienti con sospetto tumore alla prostata o diagnosi accertata e ha confermato che la molecola -2proPSA, insieme ai suoidue valori derivati, rappresenta un marcatore più accurato rispetto a PSA totale e PSA libero nell’identificazione del cancro alla prostata.
Su circa 300 pazienti sottoposti a biopsia prostatica con un valore di PSA totale compreso tra 2,5 e 10 ng/ml e valutati per -2proPSA, %p2PSA e phi è preliminarmente emerso che:

- i valori di p2PSA, %p2PSA e phi sono significativamente più elevati nel sangue di pazienti affetti da carcinoma prostatico;

- nei pazienti con PSA totale sospetto, esplorazione rettale non sospetta ed età superiore a 50 anni, la %p2PSA ed il phi sono significativamente più precisi del PSA totale e del PSA libero nell’identificazione dei pazienti realmente affetti da neoplasia prostatica o a rischio di svilupparla;

- p2PSA, %p2PSA e phi sembrano correlare con l’aggressività della neoplasia.

Il -2proPSA è dunque in grado di garantire non solo una più accurata identificazione del tumore prostatico, ma anche una migliore definizione dell’indice di aggressività dello stesso. La possibilità di identificare con maggiore precisione quelle forme neoplastiche che diventeranno clinicamente significative potrebbe quindi consentire, oltre alla diagnosi precoce, una maggiore personalizzazione del percorso clinico a seconda delle caratteristiche del singolo paziente, evitando i problemi di “sovra-diagnosi” di tumori clinicamente non significativi e spesso candidati ad un “sovra-trattamento”.
La disponibilità di un marcatore più accurato consentirà altresì di limitare il numero di biopsie inutili in quanto negative – circa il 60-70 % di tutte le biopsie oggi eseguite.
Il carcinoma prostatico è il tumore maligno non cutaneo più diffuso tra la popolazione maschile: 1 soggetto su 11 nella fascia di età compresa fra 40 e 70 anni (circa 14 milioni di soggetti nel nostro Paese) potrebbe ricevere questa diagnosi, che purtroppo ancora oggi è responsabile in Italia di circa 7.500 decessi all’ anno.
Ogni anno, in Italia, vengono diagnosticati 43.000 nuovi casi di cancro alla prostata, che rappresentano il 35% circa dei pazienti sottoposti a biopsia (per un sospetto alla visita o all’ecografia della prostata o più frequentemente per un valore alterato del PSA).

Il 65% dei pazienti che subisce il peso psicologico, economico e delle complicanze legate alla manovra invasiva della biopsia (circa 80.000) ha però un risultato negativo: i ricercatori del San Raffaele hanno stimato di poter ridurre di circa il 30% il numero di pazienti sottoposti inutilmente a biopsia grazie all’ impiego estensivo del p2PSA, %p2PSA e phi.
Il trasferimento di queste conoscenze nella pratica clinica quotidiana potrà consentire di ridurre considerevolmente oltre al numero delle biopsie prostatiche inutili, anche quello dei trattamenti non necessari e la frequenza dei controlli, con chiari vantaggi sia per la qualità della vita del paziente sia per la spesa pubblica.

La valutazione del p2PSA, %p2PSA e del phi è già disponibile presso il Laboratorio di  Diagnostica dell'Ospedale "Sacro Cuore Don Calabria" di Negrar. L esame deve essere prescitto dallo specialista urologo.